Le Porte del Morto


Si narra che ‘La porta del morto’ era utilizzata nel medioevo per l’uscita della bara del defunto. A quei tempi si pensava che condividere l’ingresso dell’ abitazione, vivi e morti, portasse sfortuna.
Il defunto veniva fatto uscire da questa porticina stretta e lunga, posta generalmente ad un piano rialzato, di circa 50/60 cm  rispetto all’ingresso principale.

Un’altra superstizione, legata alla porta del morto, vuole che l’uscio fosse sempre chiuso o murato per evitare che la morte potesse tornare a fare visita alla casa, o che qualcuno potesse inavvertitamente usarla per entrare.

In realtà il portale grande era l’ingresso della bottega mentre dalla porta più piccola si accedeva all’abitazione che si trovava al piano superiore. Queste porticine piccole agevolavano la sicurezza e la protezione dell’accesso residenziale. Tale espediente lo troviamo anche agli ingressi delle torri gentilizie.

Non dimentichiamo che questa usanza era tipica anche ad Assisi, e tra i Fioretti di Santa Chiara, troviamo un racconto bellissimo legato alla ‘Porta del Morto’.

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