I Longobardi


( 568 – 774 d.C. ) Periodo longobardo in Italia.

Nel 568 d.C. abbiamo l’invasione longobarda in Italia, un tipo di popolazione barbarica abituata agli spostamenti, e pertanto con una loro cultura artistica. Arrivarono in Italia dalla parte settentrionale fino a giungere a Benevento, trovarono l’arte bizantina ed una cultura italiana ancora di stile classico ma “contaminata” da immagini cristiane.

L’arte dei longobardi era “aniconica”, priva di immagini, ben presto però si intuì che quello delle immagini erano un ottimo sistema di comunicazione. Infatti l’immagine era importante per parlare alle genti, e i longobardi, pian piano adottarono questo tipo di arte. Inoltre con Liutprando, re longobardo, si parlerà perfino di una RINASCENZA LIUTPRANDEA, dove avremo delle fasi e dei passaggi di questa progressione artistica prima della fusione con quella classica “contaminata”.

Possiamo parlare di una vera e propria PRODUZIONE ARTISTICA LONGOBARDA, e questo grazie soprattutto ai ritrovamenti fatti nella provincia di Ascoli Piceno a Castel Trosino, la prima necropoli longobarda scoperta nel centro Italia, risalente al 578 e contenete 239 ricche tombe sepolcrali. In questo periodo ricordiamo inoltre che Ascoli fu annessa al Ducato di Spoleto.

Nel ricco corredo della necropoli di Castel Trosino possiamo comprendere perfettamente com’era l’arte longobarda, legata soprattutto ad oggetti trasportabili ed ispirata a figure animali o vegetali. Molti sono i gioielli e le fibule (spille) ritrovati, realizzati in oro o in rame, con l’utilizzo del cloisonné, una tecnica di decorazione artistica a smalto, nella quale dei sottili fili di rame creano degli alveoli o celle in cui vengono colati degli smalti, una sorta di effetto mosaico.

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