Chiesa di San Gregorio Magno


La chiesa è edificata su un preesistente tempio romano risalente alla prima età imperiale: risaltano le due colonne corinzie inglobate nella facciata e la cella, in opus quasi reticulatum attestano tuttora l’ originario impianto, ristrutturato nel XIII secolo.  Del secolo successivo è la torre campanaria.

L’ ingresso principale è sovrastato da un arco a tutto sesto, l’altro è situato sotto l’architrave delle colonne.  L’ interno è a navata unica con copertura a capriata.

Notevole è l’ affresco raffigurante la predica di San Francesco agli uccelli, databile alla fine del ‘200 : è una delle più antiche rappresentazioni dell’ episodio.  È diffusa ipotesi che il Papa ascolano e francescano, Niccolò IV (1288 – 1292) abbia dato impulso alla diffusione delle raffigurazioni del Santo.

Questo dipinto e gli altri sono posizionati in parte sull’ opus reticulatum (di età imperiale romana) e, purtroppo, molti sono gravemente lacunosi; ad altri furono sovrapposti nuovi affreschi nel corso del ‘300. Tema delle raffigurazioni è la Passione di Cristo.

Il Santo cui è dedicata la chiesa è raffigurato con un diacono e l’ Angelo che porta l’ispirazione dei “Dialoghi”, sua grande opera e pregevole fonte letteraria e storica.

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