Chiesa di San Giacomo


Il quartiere di Nord-Ovest, entro il quale sorge la Chiesa di S. Giacomo, è stato oggetto di notevole edificazione in età Medievale.

Vi erano anche numerose case-torri: una tipologia di edificio residenziale-difensivo frequente nell’Italia centrale. In Ascoli erano probabilmente 200, ad esempio, il cosiddetto Palazzetto Longobardo è una delle rimanenti testimonianze di casa-torre, edificata intorno al X-XI secolo, e quindi in epoca successiva all’invasione longobarda.

La Chiesa di S. Giacomo è documentata da un lascito del 1276, ma è stata rimaneggiata nel XIV secolo, anche con l’affiancamento della torre campanaria.   Gli affreschi originari sono molto frammentari: oltre al deterioramento dovuto al tempo, sono stati parzialmente coperti in epoche successive, gia dal 1300.  Da segnalare: un Santo Vescovo, opera del Maestro di Offida (XIV secolo) e la Psicostasi, cioè la ‘pesatura delle anime’.

La Crocifissione è purtroppo lacunosa e si può solo avvicinarla alla tipologia del Crocifisso di Giunta Pisano realizzato per Assisi.  Interessante la rappresentazione di San Giacomo, titolare della Chiesa.   Le due figure di Sante sono ascrivibili al ‘200 ascolano: nonostante l’incompletezza dei dipinti è tuttavia chiara l’ ascendenza bizantina di questo ignoto artista, dal segno sicuro e dalla tecnica sorprendente per eleganza, dinamica e resa drammatica.

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